Vivere Country

Nel 2014, insieme ai miei colleghi del CONELS (COordinamento Nazionale Erboristi Laureati e Studenti), ho iniziato a collaborare con la rivista “Vivere Country”, scrivendo articoli per la rubrica intitolata “Rimedi Naturali”.

Nel numero di Aprile 2014 è stato pubblicato quindi il mio primo articolo

10891708_10152567968107896_5102685819608494871_n

di cui ora vi riporto il testo integrale.

LA GRINDELIA

Dott.ssa Elena Radici

Erborista – iscritta al Registro Nazionale Erboristi Professionisti – CONELS – F.E.I.

La Grindelia (Grindelia robusta Nutt.) è una pianta selvatica originaria dell’America settentrionale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) e utilizzata comunemente a scopi medicinali da diverse tribù native.

Ci sono circa venticinque specie del genere Grindelia, sette o otto sono state scoperte in Sud America, anche se in origine si pensava fossero semplicemente delle varietà della specie Grindelia robusta. La pianta cominciò ad essere utilizzata nella pratica medica alla fine del XIX secolo, grazie al Dott. C. A. Canfield e a J. G. Steel di San Francisco.

CARATTERISTICHE

E’ una pianta erbacea perenne o biennale che si adatta a terreni poveri e che spesso tende a lignificare alla base assumendo l’aspetto di un cespuglio alto 50-60 cm. La radice è a fittone, i fusti sono ramosi e lisci al tatto, le foglie, verde chiaro, sono alterne e a margine dentato, i capolini (erroneamente chiamati fiori), di un bel colore giallo acceso, sono ricoperti da un essudato resinoso (responsabile di molte delle proprietà della pianta) l’odore è leggermente aromatico e il sapore risulta amaro.

PROPRIETÀ

Il suo utilizzo principale è nelle forme catarrali, specie se associate ad asma, e nella pertosse per le sue proprietà espettoranti, antitussive, spasmolitiche e balsamiche. Utilizzabile, quindi, nei casi di asma, dispnea, tosse spasmodica scatenate dalla posizione distesa. E’ nota anche una modesta azione sedativa. Sotto forma di estratto idroalcolico da pianta fresca trova applicazioni nel trattamento di cistiti ed uretriti ed anche nelle coliche spastiche dell’apparato gastro-intestinale.

Le preparazioni acquose di Grindelia sommità non sono da ritenersi attive per la insolubilità delle resine in acqua. I preparati più attivi sono l´estratto fluido, la tintura (estratto idroalcolico) e la polvere.

Normalmente si utilizza l’estratto idroalcolico da pianta fresca, 30 gocce due – tre volte al dì in mezzo bicchiere d’acqua.

CONTROINDICAZIONI E INTERAZIONI

E’ controindicata in soggetti allergici alle Compositae e nei casi di insufficienza renale. Alle dosi consigliate da personale qualificato non manifesta effetti indesiderati, ma un utilizzo prolungato e dosaggi elevati possono dar luogo a irritazione gastrica e renale.

CURIOSITÀ

il nome è dedicato al botanico tedesco Willdenow H.Grindel, autore del Botanoisches Taschenbuch, pubblicato a Riga nel 1803.

La Grindelia, introdotta in Europa dai missionari Gesuiti, veniva tradizionalmente usata dagli Indiani d’America per le sue proprietà sedative della tosse ed espettoranti ed inoltre per trattare alcune affezioni cutanee come irritazioni e scottature.

La polvere serviva a preparare sigarette (associata alla Datura stramonium, pianta tossica da non utilizzare) e carte antiasmatiche.

N.B. – Il consiglio dell’Erborista è indispensabile per un corretto e sicuro utilizzo delle piante officinali.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...