L’Altrapagina: Quando la pelle è “vittima” del sole

Benessere secondo natura/Quando la pelle è “vittima” del sole

di Elena Radici

Se nei modi e nei tempi giusti il sole è un grande alleato della salute, troppo lunghe e frequenti esposizioni ad esso o alle lampade UVA fanno diventare la pelle secca, priva di elasticità, in cui le rughe sono più marcate nelle zone tipiche delle pieghe di espressione, e l’intera superficie del volto mostra tutto un reticolo di rughette sottili. Il colorito tipico di chi è vittima del “photoaging” è giallognolo, la pelle presenta disturbi della pigmentazione che si manifestano con macchie brune e piccoli capillari rotti sulle guancie. E’ così che anni e anni di eccessive esposizioni al sole danno alla pelle non solo il colore del cuoio, ma anche la sua tipica consistenza rigida e la sua scarsa elasticità.

Questo tipo di invecchiamento è più frequente nelle persone con la pelle chiara, facilemente soggetta alle scottature e che tende a produrre melanina in modo irregolare causando la comparsa di efelidi.

Segni classici del photoaging sono la ruvidità della cute, la presenza di macchine scure di diverse dimensioni quali le lentigo solari (macchie di vecchiaia), anche sulle mani, e la compromissione della circolazione cutanea. La pelle ha un aspetto generalmente irregolare e chiazzato.

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Ma come agiscono i raggi solari?

I raggi UVB arrivano all’epidermide determinandone la progressiva atrofia, mentre i raggi UVA, più lunghi, più deboli, ma presenti in quantità massiccia nella luce di tutto l’anno (passano anche attraverso le nubi e il vetro), portano alla degenerazione delle fibre elastiche del derma, alla degradazione del collagene, alla malformazione e alla perdita di vasi sanguigni, a disturbi dei melanociti che producono melanina e alla conseguente incapacità di eliminare gli accumuli di quest’ultima. La pelle delle persone mediterranee più scure soffre raramente di photoaging, tuttavia, il troppo sole può superare anche la barriera di melanina (basta osservare la nuca, solcata da rughe a forma di rombo, dei contadini e dei marinai).

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Per prendersi cura di questo tipo di pelle mattino e sera ci si dovrà detergere con un sapone delicato, con un latte, o con un’acqua micellare, massaggiando la pelle con una spugnetta naturale.

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Al mattino è consigliato applicare una crema idratante, ma soprattutto protettiva e antiossidante. In caso di esposizione al sole, invece, si dovrà applicare una crema con protezione sia contro gli UVB che contro gli UVA.

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Alla sera si utilizzeranno prodotti specifici anti photoaging contenenti attivi quali la vitamina A e i suoi derivati, l’acido ialuronico, gli amminoacidi, i fattori di crescita vegetali, l’acido alfa lipoico… Se la cute i primi tempi si arrossa, si irrita, si desquama un pochettino, si potrà alternare questo trattamento con creme calmanti-lenitive.

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