L’Altrapagina: Il Lino, una pianta senza tempo

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Benessere secondo natura/Il Lino, una pianta senza tempo

di Elena Radici

Il Linum usitatissimum, è una pianta erbacea annuale di colore verde intenso con caratteristici fiori azzurri.

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Può essere definito una pianta senza tempo: già gli uomini del Neolitico la coltivavano per tesserne stoffe e tra le palafitte furono rinvenuti manufatti di lino.
Anche Fenici, Babilonesi ed Egizi ne facevano uso: nelle tombe faraoniche dell’Alto Egitto sono state trovate mummie fasciate con bende di lino.

Questa pianta non viene coltivata solo per la bellezza ed eleganza dei suoi filati ma anche per l’impiego salutistico dei suoi semi. Nella sua coltivazione, infatti, si distinguono due varietà: quella da fibra e quella da olio.
La prima produce piante alte fino a un metro, per ottenere fibre più lunghe e preziose per la tessitura; mentre la seconda dà piante alte circa 60 cm, che producono semi (la droga) dalle più spiccate proprietà officinali.

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L’olio di lino è molto ricercato per le sue proprietà salutari, in quanto è ricco di un importante acido grasso essenziale, l’acido alfa-linolenico, un precursore degli acidi grassi Omega 3, vitale per il nostro organismo.
L’olio più pregiato per l’uso salutistico si estrae dai semi interi tramite frangitura, e successiva pressione a freddo della pasta così ottenuta.

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I semi di lino, dotati di un tegumento lucido color rosso-bruno, sono molto ricchi anche di mucillagini: messi a macerare nell’acqua producono una sostanza vischiosa che, ingerita con abbondante acqua, aiuta a migliorare le funzioni intestinali in quanto ha la capacità di idratare il contenuto intestinale, agendo anche da emolliente e lenitivo sulle mucose. Il loro utilizzo sarà quindi indicato in caso di stipsi e infiammazioni intestinali. La loro azione è molto delicata, tanto da essere consentita anche in gravidanza o nell’infanzia. Tuttavia se si sospettano occlusioni intestinali, diverticoli o appendicite è bene evitarne l’uso, o comunque chiedere il parere del medico prima di assumerli.

Per uso esterno le mucillagini si sfruttano per preparare dei cataplasmi: applicati caldi, con un panno, sul petto possono dare giovamento in caso di tosse, catarro, raucedine, tracheite; inoltre possono essere utilizzati su foruncoli, bubboni o ascessi, per accelerarne la guarigione.

Mentre l’olio è utilizzato come ottimo nutriente, lucidante ed emolliente per i capelli, soprattutto quelli secchi e sfibrati, o danneggiati da tinture e permanenti.

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