Corretto utilizzo degli Oli Essenziali, terza parte

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Vediamo ora l’utilizzo topico degli Oli Essenziali.

Gli OE impiegati per l’igiene e la cura di viso e corpo, oltre ad essere apprezzati per il profumo, esercitano interessanti proprietà, rivelando in questo modo le proprie caratteristiche aromacosmetiche.

Tra le diverse applicazioni possibili, le essenze possono essere usate per:

  • massaggi localizzati o estesi a tutto il corpo;
  • docce e bagni aromatici;
  • maniluvi e pediluvi;
  • applicazioni per trattamento di unghie e capelli;
  • maschere e applicazioni su viso e collo;
  • preparazione di profumi su base alcolica o oleosa.

Gli OE hanno un’elevata affinità per la cute, che rappresenta per essi una barriera facile da superare sia per permeazione cutanea, sia attraverso i dotti delle ghiandole sudoripare e i follicoli piliferi. Le molecole aromatiche possono, quindi, penetrare fino al derma e raggiungere velocemente il circolo sanguigno ed è perciò indispensabile utilizzarli in modo corretto per evitare spiacevoli effetti indesiderati:

  • non utilizzare OE se non diluiti in modo appropriato;
  • attenersi alle posologie indicate;
  • non applicare OE puri sulle mucose (occhi, bocca, vagina, retto ecc.) ed evitare il contatto con gli occhi;
  • valutare i potenziali rischi dei singoli OE: fototossici, irritanti, sensibilizzanti…;
  • porre particolare attenzione nella scelta degli OE in presenza di condizione cutanee che appaiano anomale (dermatite, eczema, pelle fragile, lesionata o infiammata…);
  • non utilizzare OE su soggetti atopici (allergici) o con storia familiare di atopia o sensibili (intolleranza alla lana o a sostanze animali, reazioni cutanee nei confronti di prodotti profumati…) senza prima averne verificato la tollerabilità.

L’impiego incauto o scorretto di OE può comportare potenziali rischi, ciò riguarda in particolare alcune specie aromatiche che possono manifestare:

  • attività fotosensibilizzante: alcuni OE sono in grado di amplificare il danno causato dall’esposizione ai raggi solari e alle radiazioni ultraviolette. L’area di pelle in cui sono stati applicato questi oli non dovrà essere esposta alla luce per almeno 12 ore.
  • attività irritanti: alcuni OE possono avere effetto caustico (es. Senape, Aglio, Cren…) e sarà bene escluderne l’utilizzo. Altre specie, contengono frazioni aggressive per gli epiteli, ed è quindi indispensabile attenersi scrupolosamente alle indicazioni date da personale esperto e qualificato.
  • attività allergicizzante e sensibilizzante: la possibilità di allergia per contatto con OE e la frequenza di sensibilizzazione riguarda soprattutto alcune essenze (es. Enula), difficilmente reperibili. E’ bene in ogni caso valutare la propria sensibilità individuale ed evitare l’utilizzo di OE sospettati di agire come sensibilizzant  in soggetti che, per caratteristiche personali o storia familiare, risultano particolarmente sensibili.

Per tutti gli OE vale la regola generale di non applicarli mai puri su pelle e mucose (occhi, bocca, vagina, retto), ma di diluirli usandone la quantità strettamente necessaria.

Sono tollerate eccezioni solo in poche circostanze, su piccole aree (es. Tea Tree Oil su piccole lesioni da herpes labiale) e generalmente su zone cutanee non particolarmente sensibili.
Quindi gli Oli Essenziali vanno diluiti, ma come si sceglie il veicolo a cui aggiungerli? E i  che quantità?

La scelta del diluente per l’utilizzo topico di OE dipende dal tipo di applicazione.

Per massaggi, maschere e applicazioni su viso e collo, o su unghie e capelli si può ricorrere a:

  • diluizione in olio: qualsiasi olio di buona qualità può essere ritenuto adatto. La scelta si orienta in funzione delle specifiche proprietà dermatologiche alcuni oli vegetali o della loro untuosità.
  • diluizione in creme: creme cosmetiche sufficientemente grasse possono essere usate come veicolo di OE a concentrazione non troppo elevata (1-3%) e solo per preparazione estemporanea (ovvero sulla piccola quantità di crema utilizzata di volta in volta).

Per docce e bagni aromatici, sono indispensabili i disperdenti: gli OE sono infatti miscele di sostanze organiche naturali, aventi la caratteristica di non essere solubili in acqua. Mescolati a quest’ultima tendono a separarsi rapidamente, formando gocce (in superficie se meno densi dell’acqua, sul fondo se più densi). Queste possono recare danno tanto a pelle e mucose, quanto alle superfici dei sanitari.
Per prevenire ciò, si utilizza:

  • diluizione in Bagnoschiuma disperdente;
  • diluizione in Olio Detergente;
  • veicoli estemporanei come latte in polvere o tuorlo d’uovo.

Gli OE possono danneggiare diversi tipi di plastiche, vernici, legno…: per diluizioni e preparazioni utilizzare quindi materiali di acciaio, vetro, o ceramica, oltre a porre attenzione alle superfici di oggetti e arredi.
La percentuale di diluizione delle essenze in un opportuno veicolo (generalmente olio vegetale) è molto diversa, secondo l’uso e soprattutto in base alle caratteristiche dell’OE impiegato: è in ragione dell’1-3% per quelli più aggressivi, oscilla dal 5 al 10% per la maggior parte delle essenze, fino al 20% per quelle più maneggevoli.

Per le preparazioni estemporanee in ambito domestico possono essere utili alcune indicazionidi massima:

  • Indicativamente, 1 ml di OE corrisponde ca. a 20 gtt gocce
  • 1 cucchiaino da tè di OE = ca. 2 – 3 ml = ca. 40 – 60 gtt gocce
  • 1 cucchiaio da minestra = ca. 5 ml = ca. 100 gtt gocce

Per diluizioni più puntuali, è consigliato l’utilizzo di siringhe usa e getta (da 1, 3, 5, 10 ml), dei contagocce graduati, o di quelli più grossi impiegati in cucina.

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Diversi fattori intervengono sull’assorbimento cutaneo delle essenze:

  • le condizioni della pelle, come la ricchezza del film lipidico e lo stato di idratazione dell’epidermide. Per tale motivo, un pretrattamento con detergenti incrementa l’assorbimento, così come l’impiego di oli vegetali e creme “grasse”;
  • l’integrità della superficie cutanea: epiteli danneggiati o abrasi favoriscono la penetrazione, con i possibili effetti collaterali detti sopra;
  • la viscosità del veicolo in cui sono diluite le essenza: la sua maggiore o minore viscosità può modulare la cessione dell’olio essenziale;
  • la temperatura dell’interfaccia tra pelle e ambiente condiziona i tempi di permeazione e le quantità di essenze assimilate. L’occlusione della parte trattata con una copertura di materiale impermeabile (es. la pellicola che viene utilizzata per l’applicazione dei fanghi), modificando la temperatura e l’idratazione superficiale, incrementa fino a 20 volte la diffusione transcutanea; l’applicazione su viso e corpo poco prima di doccia o bagno, o subito dopo, favorisce l’assorbimento.

Se il massaggio con gli OE opportunamente diluiti è fatto subito prima della doccia o del bagno, il calore dell’acqua contribuisce ad un rapido assorbimento e all’evaporazione delle frazioni più eteree e profumate, mentre il Bagnoschiuma disperdente deterge l’olio vegetale o la crema insieme all’eccesso di OE. Anche piccole quantità di oli vegetali e oleoliti possono essere veicolate da opportuni disperdenti, per un maggiore effetto nutriente o curativo della pelle. Queste pratiche, come quelle del bagno aromatico risultano particolarmente interessanti, perché sfruttano parallelamente l’attività degli OE tanto sull’umore (aromaterapia), quanto sulla cute (contatto), quanto sulla fisiologia complessiva dell’organismo (assorbimento).
Con le stesse modalità descritte per bagni e docce aromatici, è possibile fare semicupi, maniluvi o pediluvi utilizzando essenze o oli vegetali particolarmente indicati a favorire la circolazione, le condizioni cutanee…, preparare trattamenti per capelli (impacchi, shampoo…) e unghie (massaggi, applicazioni, toccature..), in questo caso tra i possibili diluenti si distingue l’olio di Neem, rinomato per la nutrizione e la cura di unghie e capelli, mentre gli Oli Essenziali si potranno scegliere a seconda dell’azione desiderata, es.:

  • Stimolanti la crescita: Pompelmo, Limone, Lavanda vera;
  • Rinforzanti: Rosmarino a borneolo, Cedro.
  • Capelli secchi: Lavanda vera, Carota, Sandalo, Sandalo delle Indie;
  • Capelli grassi: Limone Petitgrain, Salvia, Cipresso, Rosmarino a verbenone;
  • Capelli fragili: Carota, Sclarea, Camomilla, Ylang-Ylang.

L’utilizzo di Essenze per la cura di viso e collo dovrà essere fatta con particolare attenzione.  L’OE deve essere diluito in un opportuno veicolo, in percentuali medio-basse, che tengano in considerazione la sensibilità e la delicatezza della cute di viso e collo.

  • diluizione in olio vegetale: di più comune utilizzo per le applicazioni su viso e collo, è ideale per valorizzare le sinergie tra essenze e oli vegetali potenziandone le proprietà dermatologiche. Si utilizzano mediamente ca. 2-5 gtt di OE per 10 ml di olio vegetale (=ca. 1 cucchiaio).
  • diluizione in Olio Detergente: indicata per l’igiene quotidiana di viso e collo, con effetti nutrienti e curativi. Si utilizzano mediamente ca. 2-5 gtt di OE in 10 ml di Olio Detergente (=ca. 1 cucchiaio); si pulisce la cute con un batuffolo di cotone intriso, poi si sciacqua delicatamente con acqua.
  • diluizione in creme: per una preparazione estemporanea che utilizza per base una crema cosmetica sufficientemente grassa).
  • estratti idroalcolici: si possono diluire piccole quantità di OE con estratti idroalcolici come le Tinture Madri per trattamenti in toccature solo su piccole aree circoscritte, in considerazione della percentuale di etanolo piuttosto elevata (circa 60%). Si raccomanda che tali diluizioni siano estemporanee, cioè preparate al momento dell’uso e consumate entro alcune ore; ciò perché i componenti degli OE e degli estratti idroalcolici non sempre vanno d’accordo chimicamente e nel tempo possono interagire negativamente.

Per queste preparazioni sarà opportuno:

  • rimuovere eventuali cosmetici o profumi prima di operare su viso e collo, in modo da ridurre rischi di reazioni da sensibilizzazione incrociata in queste aree, più a rischio di altre, perché soggette a ripetute applicazioni di cosmetici e profumi.
  • tutte le preparazioni devono essere estemporanee, elaborate nelle quantità necessarie volta per volta, per evitare modificazioni e deterioramenti.

Esempi di Essenze indicate per uso cutaneo:

  • Pelle secca: Sandalo, Sandalo delle Indie, Legno di Rosa, Palmarosa, Lavanda vera, Rosa;
  • Pelle grassa: Camomilla, Incenso, Cipresso, Ginepro, Maggiorana, Rosmarino.

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Continua…

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