L’Altrapagina: Pediculosi

E’ ricominciata la scuola e come ogni anno si ripresenta la necessità di proteggere le teste dei bimbi dall’attacco dei tanto odiati Pidocchi!!!

Ecco che grazie ad estratti naturali possiamo rendere l’ambiente poco “appetibile” per queste piccole creature e quindi prevenirne l’insediamento, ma anche all’occorrenza agire d’attacco con trattamenti urto volti ad eliminare questi ospiti indesiderati.

Benessere secondo natura/Pediculosi

di Elena Radici

Pediculosi è il termine con cui viene indicata l’infestazione da parte di uno sgradevole parassita: il pidocchio (Pediculus humanus capitis).

Il pidocchio del capo è un insetto color bianco sporco o grigio, lungo dai 2 ai 4 mm, è dotato di tre paia di zampe uncinate che gli permettono di attaccarsi alla base dei capelli. Si nutre di sangue e la sua vita è di circa tre settimane durante le quali le femmine depongono circa 300 uova (lendini) fissandole ai capelli tramite un siero che, insieme alla puntura per cibarsi, provoca prurito e fastidio. Le lendini (più piccole di una capocchia di spillo, biancastre e traslucide) sono deposte soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca e la loro schiusa avviene dopo circa 10 giorni dalla deposizione.

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Per essere sicuri di sconfiggere i pidocchi bisogna accertarsi di aver eliminato anche le uova altrimenti si avrà una nuova infestazione.

La pediculosi colpisce anche i soggetti che seguono scrupolose norme di pulizia in quanto si trasmette con estrema facilità, principalmente per contatto diretto fra le persone, ed è favorito dallo scambio di spazzole per capelli, asciugamani, sciarpe, cappelli e dal sovraffollamento (cinema, mezzi di trasporto, scuola…). Si calcola che ogni anno migliaia di bambini, di età compresa tra i 3 e i 12 anni, e di tutti gli ambienti sociali, siano infestati da pidocchi del capo per la loro consuetudine di stare vicini e a stretto contatto durante i giochi.

Qualora si riscontrasse che l’infestazione si è verificata, è necessario che tutti i membri della famiglia siano controllati ed eventualmente trattati.

pidocchio

Anticamente il rimedio per combattere la pediculosi consisteva nel lavare i capelli con l’aceto tiepido, che con la sua acidità aiutava a sciogliere la sostanza vischiosa che incolla le lendini al capello, facilitando così il distacco delle uova. Quindi il capo veniva rasato e spalmato con pomate al mercurio, piuttosto tossiche.

Oggi per combattere i pidocchi si cerca innanzi tutto di evitare il contagio creando nel capo un ambiente sfavorevole all’insediamento dei pidocchi, in caso di contagio invece l’obiettivo è quello di contrastarli tramite soffocamento e rimuovere insetti e uova meccanicamente.

Questa operazione viene fatta con prodotti a base di ingredienti naturali quali gli oli essenziali di Pompelmo e Lavanda (ad azione repellente), l’estratto di Amargo (che contrasta l’adesione delle uova), l’olio di Andiroba (ad azione repellente) e di Neem (che impedisce lo sviluppo e la riproduzione del pidocchio).

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Questi preparati possono essere utilizzati con tranquillità da adulti e bambini, anche per lunghi periodi.

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